
In una sintesi di cinque gigli contenuti in una forma che
rievoca una “mandorla”, viene rappresentato il significato
autentico del carisma della Congregazione delle Suore
Orsoline della Sacra Famiglia.
Cinque gigli sono raccolti in un’unica forma: quattro di
questi fiori sono legati compositivamente con un grande
giglio centrale, che in basso si espande con le sue foglie
in due ampie volute a dare fondamento al gruppo.
Arcangela Salerno è figura Madre del gruppo: tale fu
designata da Rosa Roccuzzo, colei che convocò per un
servizio di carità ai più bisognosi Giovanna Giaquinta,
Cristina e Giuseppa Inzinga, e per ultimo proprio Arcangela,
che le tiene ben legate a sé proprio per ricordare che solo
restando unite saranno “una roccia inespugnabile”.
La maternità di Arcangela è visivamente rappresentata dalle
lunghe foglie del fiore, quasi fosse un grembo materno
all’interno del quale il gruppo diventa fecondo.