La composizione è contenuta nella “mandorla” che nella forma
sacra ha sempre raccolto un contenuto di origine
trascendentale: fu proprio un rappresentante della gerarchia
ecclesiastica ad intuire la particolare solidarietà che si
era instaurata nel gruppo come qualcosa che andava ben oltre
il reciproco sostentamento, riconoscendo in queste giovani
donne cinque Gigli, puri nel loro sentimento, pronte a
offrire immediatamente il loro servizio nella società
civile.
Il tutto è legato, come i tralci alla vite (cfr. Gv 15,4-5),
alla croce stilizzata in doppie linee nello sfondo,
rappresentando la profonda unione con Cristo, sorgente e
ragione ultima di ogni azione umana.

in Sant’Angela Merici
L’Orsolina S.F., sul comando di Cristo Signore, è chiamata
ad abbracciare non solo il distacco dai beni materiali ma
soprattutto la povertà di spirito (“Beati i poveri in
spirito” – Mt 5,3) “sforzandosi di spogliarsi di tutto e di
mettere ogni suo bene, e amore, e piacere non negli averi,
non nei cibi e nel soddisfare la gola, non nei parenti e
negli amici, non in se stessa né in alcuna sua risorsa e
sapere ma in Dio solo e nella sua sola benevola ed
ineffabile provvidenza” (cfr. Regola cap. X).